Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Specchia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwhgSpecchia (fino al mwhw1873 chiamata mwiaSpecchia De' Preti) è un mwiqcomune italiano di mwig4 460 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Lecce in mwkaPuglia. Fa parte dell'mwkqUnione dei comuni Terra di Leuca.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Media
Cinema
Strade
Sport
Calcio
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Situato nel basso mwlgSalento, a 53mwlw km dal mwmacapoluogo provinciale, fa parte del club mwmqI borghi più belli d'Italiacite-ref-4[4]. Nel mwng2007 il comune è stato riconosciuto come migliore destinazione rurale emergente in Italia del Progetto Edencite-ref-5[5].

Territorio

Il comune di Specchia, che si estende per 24,74mwpq km², è situato nell'entroterra del basso Salento a metà strada tra il mwpgmare Ionio e il mwpwmare Adriatico. L'abitato sorge a 131 mwqametri sul livello del mare, su una piccola altura ai piedi della mwqqSerra Magnone quasi completamente coltivata ad ulivi ed organizzata in terrazzamenti su muretti a secco di contenimento. Il territorio del comune risulta compreso tra i 97 e i 189 metri mwqgs.l.m. ed è caratterizzato dalle tipiche costruzioni rurali delle mwqwpajare. Il comune comprende anche la località di Cardigliano, un villaggio agricolo costruito in mwraepoca fascista (mwrq1930) per la lavorazione del tabacco.

Confina a nord con il comune di mwrwMiggiano, a est con il comune di mwsaTricase, a sud con i comuni di mwsqAlessano e mwsgPresicce-Acquarica, a ovest con il comune di mwswRuffano.

• mwtgClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

Dal punto di vista meteorologico Specchia rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mwugmediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwuwtemperatura media del mese più freddo, mwvagennaio, si attesta attorno ai +15,6mwvq °C, mentre quella del mese più caldo, mwvgagosto, si aggira sui +30mwvw °C. Le mwwaprecipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 288mwwq mm.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle mwwwserre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da sud-est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisolacite-ref-6[6].

| Specchia | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specchia | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 17,0 | 18,3 | 20,7 | 24,1 | 28,9 | 31,2 | 34,6 | 35,6 | 33,2 | 29,9 | 23,3 | 18,6 | 18,0 | 24,6 | 33,8 | 28,8 | 26,3 |
| T. min. media ( °C ) | 14,2 | 15,1 | 18,0 | 19,2 | 20,6 | 22,8 | 23,7 | 24,0 | 24,0 | 20,1 | 17,2 | 14,8 | 14,7 | 19,3 | 23,5 | 20,4 | 19,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 25 | 29 | 32 | 22 | 17 | 12 | 5 | 8 | 33 | 41 | 44 | 20 | 74 | 71 | 25 | 118 | 288 |
| Umidità relativa media (%) | 79,0 | 78,9 | 78,6 | 77,8 | 75,7 | 71,1 | 68,4 | 70,2 | 75,4 | 79,3 | 80,8 | 80,4 | 79,4 | 77,4 | 69,9 | 78,5 | 76,3 |

• mwywClassificazione climatica di Specchia:cite-ref-7[7]

• mwagZona climatica: C
• mwbaGradi giorno: 1367

Origini del nome

Il nome del paese deriva dal latino specula, luogo artificiosamente sollevato. Infatti trae origine dalle specchie, cumuli di pietra a forma conica che i Messapi utilizzavano come punto di avvistamento e difesa o come sistema di demarcazione territoriale. In alcuni documenti fino al XVIII secolo è riportato il nome di Specla Presbiterorum; secondo mons. Giuseppe Ruotolo l'appellativo è dovuto al fatto che il paese appartenne in prevalenza a sacerdoti regolari e secolari. Nel Medioevo compare anche come Specla de Amygdalis, termine trasformato poi in Specchia Mendolia, con riferimento agli alberi di mandorlo molto diffusi nella zona. Da qui si collega anche la leggenda della fondazione di Specchia dalla matrona romana Lucrezia Amendolara.cite-ref-8[8]

Storia

La posizione di predominio su una collina, in un territorio piatto, e la lontananza dal mare (al riparo dalle scorrerie mweaSaracene) determinarono una crescita esponenziale della popolazione nel mweqMedioevo. Le notizie certe riguardanti l'insediamento abitativo di Specchia risalgono al periodo normanno e all'inizio dell'età feudale. Come tutti i paesi del mwegSalento è stato possedimento feudale di numerose famiglie, dagli mwewOrsini Del Balzo ai mwfaLigorio, fino al 2 agosto mwfq1806, data di mwfgeversione della feudalità.

Date fondamentali

• mwggIX secolo, risale probabilmente a questo periodo il primo piccolo insediamento di contadini e pastori venuti ad occupare un luogo abbastanza elevato e lontano dal mare da essere considerato al riparo dalle frequenti scorrerie saracene.
• mwha1189, mwhqTancredi d'Altavilla, conte di Lecce, è incoronato a Palermo mwhgre di Sicilia. Con la venuta dei mwhwNormanni ha inizio l'era feudale per la mwiaTerra d'Otranto. Specchia entra a far parte della mwiqContea di Lecce e viene infeudata a Filiberto Monteroni.
• mwiw1269, dopo la mwjabattaglia di Benevento mwjqCarlo d'Angiò concede a Rodolfo D'Alnay la Contea di mwjgAlessano comprendente anche Specchia. L'ultima della dinastia, Caterina, nel mwjw1325 sposa Beltrando del Balzo.
• mwkq1414, la Regina mwkgGiovanna II di Napoli, invidiosa della potenza degli mwkwOrsini del Balzo, invia nel mwlaSalento un esercito con a capo mwlqLuigi III d'Angiò e mwlgGiacomo Caldora, famoso capitano di ventura. Negli anni mwlw1434-mwma35, sotto il governo di Giacomo del Balzo, la roccaforte di Specchia è cinta d'assedio dal Caldora, espugnata e distrutta. Nel mwmq1976, in seguito a lavori di scavo nel giardino adiacente alla Chiesa di San Nicola, sono state rinvenute fosse comuni con scheletri di grande corporatura, forse appartenenti ai guerrieri uccisi durante l'assedio.
• mwmw1452, mwnaRaimondo del Balzo ottiene dal mwnqre di Napoli e di mwngSicilia, mwnwAlfonso I d'Aragona, di ripopolare Specchia. Vengono così riedificati il castello e le muracite-ref-9[9], e più tardi il borgo divenne sede preferita dai fuggiaschi dei centri costieri, terrorizzati dai mwpaTurchi dopo la loro presa di mwpqOtranto (mwpg1480). Successivamente il feudo passò ai mwpwDi Capua. Successivamente il marchesato passò ai Brajda, ai Trane, ai Protonobilissimo ed infine ai mwqwdè Liguoro fino al 1806.
• mwrqXVII secolo si rileva la presenza di una piccola mwrgcomunità ebraica, particolarmente importante perché in controtendenza rispetto al resto del mwrwRegno delle Due Sicilie in quanto detiene proprietà terriere e non dedita all'attività dell'usura e dunque esente da tasse regie.
• mwsq1860, 21 ottobre nel mwsgRegno di Napoli si svolge il mwswPlebiscito che sancisce la sua annessione al mwtaRegno d'Italia.

Simboli

Nello statuto comunale lo stemma è così descritto:cite-ref-10[10]

«Mandorlo fiorito poggiante su un cumulo di pietre e sormontato da una corona con cinque torri.

»

(Art. 6 dello Statuto comunale)

Profilo araldico del gonfalone:

«Di colore avorio con inserito al centro lo stemma civico.»

(Art. 6 dello Statuto comunale)

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria

L'impianto originario della chiesa madre, dedicata alla mwzgPresentazione della Beata Vergine Maria, risale al mwzwXV secolo. L'attuale pianta a croce latina è il risultato di una serie di rimaneggiamenti e ampliamenti intercorsi tra mw0aSeicento e mw0qNovecento. In principio l'edificio era costituito da un'unica navata, con orientamento N-S, corrispondente all'attuale mw0gtransetto.
Nel mw1a1605 venne realizzata l'abside in blocchi di mw1qpietra leccese finemente intagliati, nonché l'altare dell'mw1gAnnunziata, anch'esso in pietra leccese, in mw1wstile barocco. Nel mw2aSettecento furono rifatte la navata centrale e la facciata. Dopo la mw2qseconda guerra mondiale, al corpo centrale, furono aggiunte le due navate laterali con il conseguente allargamento della facciata. I pilastri sono in pietra leccese stuccati alla veneziana, mentre gli archi trionfali sono decorati con motivi floreali.
Il campanile fu edificato nel mw2w1945 in sostituzione dell'antica torre campanaria del mw3a1568 demolita perché pericolante. La facciata si presenta con un elegante portale sormontato dall'effigie di mw3qSan Nicola, protettore del paese. Ai lati, le due nicchie ospitano le statue degli apostoli mw3gPietro e mw3wPaolo.

Chiesa e Convento dei Francescani Neri

La costruzione della chiesa e del convento dei Francescani Neri risale al 1531. Si svolse nel convento il Capitolo dei Francescani Neri, come riportato in un'iscrizione e a quegli anni si deve la trasformazione della chiesa e del convento. La chiesa subì le prime modifiche e il convento venne ampliato.
La chiesa presenta delle rifiniture gotiche con tracce antiche di un mw5warco a sesto acuto sulla porta della facciata, sicuramente adattato successivamente. L'interno è a navata unica. Nel mw6a1532 venne edificata la cappella dedicata a mw6qSanta Caterina d'Alessandria, addossata al lato destro della facciata principale. La cappella è interamente affrescata con scene della vita di Santa Caterina e del suo martirio e con le raffigurazioni dei mw6gSanti Medici e del martirio di mw6wSant'Agata. Dal mw7acoro si accede a una cripta sotterranea di origine basiliana sorretta da 36 colonnine su quattro linee e contenente tracce di affreschi bizantini.
L'edificio sacro fu rinnovato nel mw7gSettecento secondo il gusto barocco dell'epoca. Sul muro a sinistra della facciata è presente un altorilievo in pietra leccese raffigurante probabilmente un componente dei Protonobilissimo che contribuì all'edificazione della chiesa.

Dopo la soppressione degli ordini religiosi, il convento subì numerose trasformazioni e fu adibito nel mw8a1885 ad educandato femminile dalle Figlie della Carità e nel mw8q1945 trasformato in orfanotrofio. Fu definitivamente chiuso nel mw8g1980.

Chiesa dell'Assunta

La chiesa della Madonna Assunta è una costruzione seicentesca situata nei pressi dell'antica Porta del Foggiaro o Porta Lecce. All'edificio posto in posizione elevata rispetto al piano stradale, si accede con un sistema di rampe simmetriche ma non allineate al fronte della chiesa. La facciata è scandita da un sistema di nicchie e da aperture ed è coronata da mw-qtrabeazione e mw-gtimpano di gusto mw-wbarocco. L'interno è ad aula unica con mw-atransetto privo di braccio destro.

Chiesa di San Nicola di Mira

La chiesa di San Nicola di Mira risale probabilmente all'mwaqmXI secolo e costituisce, insieme alla vicina chiesa di Sant'Eufemia, una delle testimonianze medievali del territorio. Orientata secondo l'asse sud/est - nord/ovest, che apparentemente si discosta dalla consuetudine dell'uso bizantino, che disponeva l'abside della chiesa verso oriente perché da quel punto nasce il sole, la chiesa era consacrata ed officiata secondo il rito greco-bizantino fino alla fine del mwaqqXVII secolo. La collocazione precisa è quella da cui sorge il sole nel giorno in cui si celebra la festa del Santo al quale la chiesa è dedicata. San Nicola viene festeggiato il 6 dicembre, data molto vicina al mwaqusolstizio stagionale, per cui il sole sorge molto basso e solo quando è quasi a sud i suoi raggi colpiscono l'altare. Ciò spiega tale orientamento e conferma la sua origine bizantina.
Interamente restaurata nel mwaqcCinquecento e convertita al mwaqgrito latino, la chiesa conserva una lapide nella quale si fa riferimento alla sua antica origine. Nel mwaqk1587 subì radicali trasformazioni: il tetto a doppia capriata fu sostituito con l'attuale mwaqovolta a crociera in conci di pietra calcarenitica (mwaqstufo), come si evince dalla mwaqwchiave di volta che reca inciso, oltre la data, anche lo stemma di Specchia. L'impianto della chiesetta è estremamente lineare. La struttura è costituita da un'unica navata con abside; probabilmente, l'abside originaria fu sostituita con l'attuale, molto più grande. Sei pilastroni disegnano la struttura portante e scandiscono lo spazio interno in due parti; sul prospetto principale un elegante rosone è incorniciato da un frontone triangolare.
La chiesa è stata oggetto di un recente restauro che ha permesso di recuperare un semifresco della mwaq4Madonna in trono col mwaq8Bambino, di scuola cinquecentesca, collocato in una delle quattro nicchie presenti. Nelle altre tre nicchie sono state invece realizzate icone di stile bizantino. L'altare maggiore (mwara1762) è in pietra leccese sormontato dalla statua monolitica di mwareSan Nicola di epoca precedente.

Chiesa di Sant'Eufemia

La chiesa di Sant'Eufemia fu eretta nel mwarkIX-mwaroX secolo durante la dominazione bizantina del mwarsSalento. Sorge nei dintorni dell'antico casale Grassi, oggi scomparso.
L'edificio presenta una facciata a doppio spiovente con portale ad mwar0arco a tutto sesto. Il portale è sormontato da una mwar4bifora divisa da un'esile colonnina con capitello tronco-piramidale su cui è scolpita una croce lobata, tipica dell'iconografia orientale. L'mwar8abside è disposto verso oriente secondo l'uso mwasabizantino. La chiesa ha pianta rettangolare mentre l'abside, costituito da blocchi regolari di pietra locale, è di forma poligonale. Su di esso si apre una grande bifora che illumina l'edificio insieme ad altre piccole finestre quadrangolari poste sulle pareti laterali. L'interno è a tre navate delimitate al centro da colonne monolitiche che reggono archi a tutto sesto, i quali sui muri perimetrali sono sorretti da pilastri monolitici. È presente una grande statua in pietra raffigurante mwaseSant'Eufemia.

Chiesa di Sant'Antonio e convento dei Domenicani

La chiesa annessa al convento dei mwasgDomenicani, ora sede della Confraternita di Sant'Antonio e della mwaskSantissima Trinità, risale alla fine del mwasoXVII secolo come informano lapidi ed iscrizioni presenti. La facciata, sobria e lineare, anticipa la suddivisione in tre navate dell'interno. Sul portone dell'ingresso principale vi è un'iscrizione che riporta la data mwass1701, ai lati due lapidi hanno la data del mwasw1727. L'edificio custodisce sei altari laterali dedicati a San Luigi, a mwas0San Tommaso d'Aquino, a mwas4San Rocco, a mwas8San Domenico di Guzmán, a mwataSant'Antonio da Padova e alla mwateMadonna del Rosario.

Contiguo alla chiesa è il convento che nel corso degli anni fu trasformato in palazzo municipale con l'aggiunta di un fronte edilizio adeguato al nuovo ruolo di pubblico palazzo, e successivamente in centro per anziani.

Chiesa della Madonna del Passo

La chiesa della Madonna del Passo ha origini bizantine, essendo una mwatklaura basiliana. Scoperta nel mwatoXVI secolo, fu trasformata in chiesa alla fine del Cinquecento. Di forma quadrangolare, ospita due altari laterali e un altare centrale sormontato da un baldacchino delimitato da colonne. L'altare centrale, di stile mwatstardo rinascimentale, è impreziosito da un dipinto della Madonna col Bambino. Le pareti dell'ipogeo presentano tracce di antichi affreschi. Esternamente, sulla chiesa-cripta, nel mwatw1851 è stato edificato un Calvario.

Architetture civili

Castello Risolo

Castello Risolo, situato nel cuore del centro storico, è una costruzione trasformata nei secoli, a partire dal Medioevo. Il sito, in virtù della posizione strategica, fu occupato sin dall'età medievale da un castello. Tutt'intorno, una possente cinta muraria proteggeva il piccolo abitato.

Nella prima metà del mwaukXV secolo la città venne conquistata e distrutta, nell'ambito delle numerose e sanguinose battaglie per la conquista del mwauoRegno di Napoli. Verso la seconda metà del mwausQuattrocento il Borgo ed anche il castello probabilmente venne aggiornato nuovamente tanto da ospitare nelle sue stanze, nel 1487, Alfonso duca di Calabria con il suo seguito, come raccontato nelle 'Effemeridi delle Cose fatte per il duca di Calabria' di Gianpiero Leostello cite-ref-12[12]. L'edificio attuale è il risultato di una serie di rimaneggiamenti intercorsi tra XV e mwavaXVIII secolo.

Il palazzo si presenta a pianta quadrata, articolato intorno a un ampio cortile interno e dominato da una grande torre mwavimerlata angolare.

La facciata, disposta su due ordini, è attraversata da un'elegante balaustra. Al centro si colloca il portale a mwavqbugnato sormontato dallo stemma nobiliare e dai busti di mwavuDesiderio Protonobilissimo, principe di mwavyMuro Leccese, e la moglie mwavcMargherita Trani, feudatari di Specchia nel mwavgSettecento e artefici della definitiva trasformazione della struttura fortificata in dimora signorile.

Altri palazzi

mwawePalazzo Balsamo

Fu costruito nel XVI secolo e diviso successivamente nelle proprietà di mwawmPanese–mwawqCarbone. Le varie sistemazioni risalgono al mwawu1720.

mwawgPalazzo Coluccia

Edificato agli inizi del XX secolo dalla famiglia Coluccia, fu centro economico e sociale del paese per diverse decadi, includendo al suo interno stabilimenti di lavorazione e produzione di tabacco, cereali, vino, formaggi. Fu abitazione del podestà di Specchia cav. Gennaro Coluccia.

mwawwPalazzo Teotini

Palazzo Teotini è una costruzione di fine Cinquecento con rifacimenti tardo ottocenteschi.

mwaxaPalazzo Baronale Ripa

Il palazzo Baronale risalente al mwaxyXVII secolo fu costruito a ridosso di una delle antiche Porte della Città (mwaxcPorta Leuca). Nel 1900 i proprietari del Palazzo hanno disposto la costruzione del portico acquistando lo spazio necessario dal Comune, il quale ha permesso il lascito demaniale riservando ad uso pubblico il loggiato sottostante che è divenuto un abitudinario luogo di ritrovo. Nel mwaxg1959, il palazzo fu venduto dagli eredi del Barone Ripa al dr. Antonio Longo.

mwaxsPalazzo Orlandi-Pisanelli

Palazzo Pisanelli (ex Orlandi) sorge a ridosso della Chiesa della Madonna Assunta e risale alla fine del mwax0XVII inizi del mwax4XVIII secolo.

mwayePalazzo Orlandi-Pedone

Palazzo Pedone risale al XVIII secolo e fu costruito dalla famiglia Orlandi.

Altro

Masseria Cardigliano

La Masseria Cardigliano, meglio conosciuta come mwayyBorgo Cardigliano-Greco si trova ubicata sulla cresta di una mwaycserra. Il complesso, costruito a partire dal 1927 come masseria-villaggio per la produzione del mwaygtabaccocite-ref-13[13], consiste di una serie di edifici organizzati per funzioni diverse. Le abitazioni degli addetti ai lavori fronteggiano i vani per la lavorazione del tabacco e definiscono insieme lo spazio ad uso collettivo, dove due fontane sono simbolo dell'mway0Acquedotto Pugliese; agrumeti, orti e vigneti si estendono a sud-ovest in un sistema di terrazze chiuse; le stalle, i depositi e i magazzini chiudono a sud il complesso, che termina invece a nord con il prospetto scenografico della chiesa.

Siti archeologici

Frantoi ipogei

I frantoi ipogei costituiscono una monumentale testimonianza di architettura industriale e della vita sociale ed economica del mwazeSalento tra mwaziXV e mwazmXIX secolo. Queste grandi strutture ipogee furono realizzate sotto il livello del suolo per molteplici motivi. Tra i principali: la minore spesa dello scavo nel banco roccioso rispetto alla costruzione in alzato; la temperatura dell'ambiente sempre tiepida onde evitare la solidificazione dell'olio; la facilità dello scarico della materia prima in apposite aperture in superficie. Riqualificati negli ultimi anni, alcuni dei numerosi frantoi ipogei posti al di sotto delle stradine del centro storico, sono stati resi fruibili al pubblico. All'interno è possibile ancora ammirare le grandi macine in pietra, un tempo azionate dall'uomo o da una mwazqmula, i numerosi torchi per la spremitura, le vasche per la decantazione e di raccolta.

Aree naturali

Serra Magnone

Serra Magnone (151 mwazgmetri sul livello del mare) denomina il tratto di mwazkserra che più a sud prende il nome di Serra dei Peccatori e mwazoSerra dei Cianci, rispettivamente nel territorio di Specchia ed mwazsAlessano. La serra, quasi completamente coltivata ad ulivi ed organizzata in terrazzamenti su muretti a secco di contenimento, accoglie sulla cresta la mwazwMasseria del Monte, insediamento rurale con cappella dedicata a Sant'Antonio, risalente al mwaz0XVII secolo, come riportato nell'incisione mwaz4"HOC VILLA FUNDITUS CONSTRUCTA/ ET DOTATA FUIT TEMPORE GUARDIA/.ATUS....BONAVENTURA.../ A.D. 1604".

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre mwaag2017 a Specchia risultano residenti 56 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:cite-ref-15[15]

• mwaa8Romania - 27

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato a Specchia è il mwabydialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle mwabclingue romanze e classificato nel mwabggruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: mwabkmessapi, mwabogreci, mwabsromani, mwabwbizantini, mwab0longobardi, mwab4normanni, mwab8albanesi, mwacafrancesi, mwacespagnoli.

Tradizioni e folclore

• Fiera della Candelora - 2 febbraio
• Festa e Fiera di San Nicola - 2ª domenica di maggio
• Festa e fiera della Madonna del Passo - 8,9,10 settembre
• Presepe Vivente nel Borgo Antico di Specchia - dal 25 dicembre al 6 gennaio.

Cultura

Istruzione

Biblioteca

Il Palazzo Risolo ospita una nuova biblioteca comunale e una mediateca multifunzionale per l'area euromediterranea. Tali progetti sono stati realizzati con il contributo del Consiglio internazionale del cinema, della televisione e della comunicazione audiovisiva presso l'UNESCO (CICT-UNESCO).cite-ref-16[16] Conserva al suo interno testi di cultura locale e nazionale.

Scuole

Nel comune di Specchia hanno sede una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di I grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale.

Musei

Il Museo di Specchia ripercorre un viaggio attraverso la storia del legame profondo fra l'uomo, la natura e l'energia. Al suo interno vengono sviluppate tre tematiche principali: la civiltà contadina, il bosco e le fonti rinnovabilicite-ref-17[17].

Media

Televisione

• mwadwmwad0Il giudice Mastrangelo (2005) di mwad4Enrico Oldoini.
• mwaeamwaeeIl giudice Mastrangelo 2 (2007) di mwaeiEnrico Oldoini.

Cinema

• mwaeymwaecSangue vivo (2000) di mwaegEdoardo Winspeare;
• mwae4mwae8La Santa (2013) di mwafaCosimo Alemà;

Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:


Il centro è anche raggiungibile dalla mwaf0SS474 mwaf4Miggiano-mwaf8Taurisano e dalle strade provinciali interne: mwagaSP75 Specchia-mwageLucugnano-mwagiTricase, mwagmSP76 Specchia-mwagqPresicce, mwaguSP77 e mwagySP181 Specchia-Miggiano, mwagcSP242 Specchia-mwaggAlessano.

Ferrovie

La cittadina è servita dalla stazione ferroviaria mwagsMiggiano-Specchia-Montesano posta sulla linea ferroviaria mwagwZollino-Gagliano del Capo delle mwag0Ferrovie del Sud Est.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1985 | 2 giugno 1990 | Antonio Lia | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 2 giugno 1990 | 24 giugno 1993 | Antonio Lia | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 24 giugno 1993 | 24 aprile 1995 | Giuseppe Ricchiuto | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 18 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Aurelio Pizza | centro-sinistra | Sindaco | [ 18 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Antonio Lia | centro | Sindaco | [ 18 ] |
| 2 luglio 2004 | 4 dicembre 2008 | Antonio Lia | centro-sinistra | Sindaco | [ 18 ] |
| 4 dicembre 2008 | 8 giugno 2009 | Beatrice Agata Mariano | | Comm. pref. | [ 18 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Antonio Biasco | lista civica | Sindaco | [ 18 ] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Rocco Pagliara | lista civica : Una Specchia Di Tutti | Sindaco | [ 18 ] |
| 26 maggio 2019 | 18 luglio 2020 | Alessandra Martinucci | lista civica : Fare | Sindaco | [ 18 ] |
| 18 luglio 2020 | 4 ottobre 2021 | Claudio Sergi | | Comm. pref. | [ 18 ] |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Anna Laura Remigi | lista civica : Insieme si può | Sindaco | [ 18 ] |

Sport

Calcio

La principale squadra di calcio della città è l'mwakqA.S.D. ARMANDO PICCHI SPECCHIA che milita nel girone B magliese di mwaku2ª Categoria. È nata nel mwaky1970.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwak8mwalamwaleBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwalidemo.istat.it, mwalmISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwalcmwalgmwalkClassificazione sismica (mwalomwalsXLS), su mwalwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwamamwamemwamiTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwammmwamqPDF), in mwamuciterefmwamyLeggemwamc mwamg26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwamkAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwamo 151. mwamsURL consultato il 25 aprile 2012 mwamw(archiviato dall'mwam0url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwanemwanimwanmSpecchia- I Borghi più belli d'Italia, su mwanqborghitalia.it. mwanuURL consultato il 4 dicembre 2010 mwany(archiviato dall'mwancurl originale il 7 dicembre 2010).
cite-note-55. mwans Progetto EDEN Governo Italiano-Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo
cite-note-66. mwan8http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
cite-note-77. mwaommwaoqmwaouPagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani, su mwaoyconfedilizia.it. mwaocURL consultato il 10 dicembre 2010 mwaog(archiviato dall'mwaokurl originale il 27 gennaio 2010).
cite-note-88. Da "Specchia e la chiesa di Sant'Eufemia".
cite-note-99. mwapaF. Canali e V. C. Galati, mwapeSpecchia "del Corno" o "Specchia Preite": il rinnovo delle gerarchie urbane e Raimondo Del Balzo (1452-1490). In F. Canali e V. C. Galati, Architetture e ornamentazioni dalla Toscana agli 'Umanesimi baronali' del Regno di Napoli alla fine del Quattrocento. ... tra Giuliano da Maiano e Francesco di Giorgio Martini, in mwapi«Bollettino della Società di Studi Fiorenti», 24-25, 2015-1016, pp. 147-156.
cite-note-1010. mwapyComune di Specchia, mwapcmwapgStatuto (mwapkmwapoPDF), art. 6 mwapsStemma e gonfalone.
cite-note-113. Lo stemma è più correttamente blasonato: mwap8mwaqadi cielo, al mandorlo fogliato e fiorito, nodrito dal cumulo di pietre movente dalla punta, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Città.
cite-note-1212. mwaqqF. Canali, mwaquSpecchia "del Corno" o "Specchia Preite": il rinnovo delle gerarchie urbane e Raimondo Del Balzo (1452-1490). In F. Canali e V. C. Galati, Architetture e ornamentazioni dalla Toscana agli 'Umanesimi baronali' del Regno di Napoli alla fine del Quattrocento. ... tra Giuliano da Maiano e Francesco di Giorgio Martini., in mwaqyollettino della Società di Studi Fiorentini, 24, 25, 2015-2016, pp. 147-156.
cite-note-1313. mwaqoV. C. Galati F. Canali, mwaqsCittà di fondazione: villaggi salentini tra bonifiche private e realizzazioni dell'Opera Nazionale Combattenti. Borgo Piave, Borgo Grappa, Borgo Cardigliano-Greco, Villaggio Montegrappa, Villaggio Starace-Resta, Villaggio Monteruga, Ginosa Marina.
cite-note-1414. Dati tratti da: mwaq8mwaramwaremwarimwarmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwarqmwaruPDF), su mwaryebiblio.istat.it, mwarcISTAT. mwargmwarkmwaromwarsPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwarwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1515. mwasemwasimwasmDati Istat, su mwasqdemo.istat.it.
cite-note-1616. mwasgmwaskmwasoEDEN Destinazioni Europee d'Eccellenza, su mwassec.europa.eu mwasw(archiviato dall'mwas0url originale il 15 gennaio 2011).
cite-note-1717. mwatmmwatqMuseo di Specchia
cite-note-interno-184. mwavuhttp://amministratori.interno.it/

Bibliografia

• Antonio Penna, mwavkSpecchia e la chiesa di Sant'Eufemia, Editore Schena (Fasano), 1995
• L. A. Montefusco, mwavsLe successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
• (AA.VV.): mwav0Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008
• mwav8Specchia. Guida a uno dei borghi più belli d'Italia - Libellula Edizioni, 2010
• F. Canali, Specchia "del Corno" o "Specchia Preite": il rinnovo delle gerarchie urbane e Raimondo Del Balzo (1452-1490). In F. Canali e V. C. Galati, Architetture e ornamentazioni dalla Toscana agli 'Umanesimi baronali' del Regno di Napoli alla fine del Quattrocento. ... tra Giuliano da Maiano e Francesco di Giorgio Martini, «Bollettino della Società di Studi Fiorenti», 24, 25, 2015-2016, pp. 147-156

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Specchia
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Specchia

Collegamenti esterni

• mwaxmSito del Comune di Specchia, su comune.specchia.lecce.it.
• mwaxuwww.specchia.it Il primo Portale specchiese, su specchia.it.
• mwaxcSpecchia, su specchia.puglia.it. URL consultato il 9 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2012).